Giovedì 8 luglio, Bruno Vespa ha offerto una cena. Pretesto: festeggiare i suoi 50 anni di giornalismo. Scopo neanche troppo occulto: fare “riavvicinare” Berlusconi e Casini, pronubo il segretario di stato vaticano Bertone, per decidere a tavola, fra compagni di merenda “cattolici”, i destini dell’Italia e dei suoi ignari cittadini (in condizioni non migliori, oggi, per quanto riguarda la laicità, di come se la rappresenava la vignetta de “L’asino” nel 1909…)

continua


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