Di Guido Bertolaso, attraverso lo scandalo degli appalti, conoscevamo il cognato. Adesso scopriamo anche i suoi due fratelli, gli intricati legami con l’Opus dei e col  mondo vaticano dei  gentiluomini (moralmente non sempre tali) di sua santità. Ecco come, in un resoconto tratto dal n. 23 (18 marzo) di “Adista”:

Guido Bertolaso, L’uomo dell’Opus Dei, è il titolo dell’inchiesta pubblicata sul numero di marzo del mensile La Voce delle Voci”[già “Voce della Campania”, NDR]Nessun coinvolgimento della Prelatura personale del papa fondata da san Josemaria Escrivà de Balaguer [Opus Dei] nell’inchiesta della Procura di Firenze sugli appalti truccati che coinvolge il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ciononostante, “la maggior parte dei protagonisti del gigantesco, illecito meccanismo descritto dal gip fiorentino Rosario Lupo nelle 126 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare – scrive Rita Pennarola, autrice dell’inchiesta e condirettrice del mensile –, ci riportano immancabilmente oltre Tevere e, in particolare, dentro gli austeri palazzi dei Parioli dove ha sede la più settaria delle consorterie religiose cattoliche, la Prelatura dell’Opus Dei”, a cui appartengono, o sono vicini, molti degli indagati.

A cominciare dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, di cui due fratelli sono ai vertici dell’organizzazione: Marta Bertolaso, “giovane e già nota biologa, attualmente ricercatrice al Campus Biomedico di Roma (università-colosso dell’Opus in Italia), nonché presso la Fondazione Rui (altra costola dai fatturati miliardari) ma, soprattutto, nominata fin dal ‘99 membro del Consiglio della delegazione italiana dell’Opus Dei con decreto del Prelato”, ed Emanuele Bertolaso, dall’ottobre 2002 componente del Consiglio regionale per l’Austria dell’Opus Dei. Lo stesso Guido Bertolaso, del resto, “non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicità”, la sua presenza al fianco dell’organizzazione: il 25 luglio del 2009, infatti, “apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L’Aquila dalla Fondazione Rui… A novembre lo troviamo in veste di guest star sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi …‘il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile’”.

A chiamare Guido Bertolaso nell’entourage berlusconiano – “dopo la formazione politica sul campo che il giovane medico aveva maturato alla scuola di Giulio Andreotti” – è il braccio destro di Berlusconi, ovvero Gianni Letta, che fa parte dell’advisory board del Campus Biomedico, insieme all’ex capo della Sala stampa vaticana Joaquín Navarro-Valls (numerario dell’Opus Dei) e al banchiere Pellegrino Capaldo. Letta è anche uno dei “gentiluomini di sua santità”, come del resto Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio dei Lavori pubblici, arrestato nell’ambito dell’inchiesta di Firenze e, in base alle intercettazioni pubblicate dalla stampa, anche “utilizzatore finale” …di giovani omosessuali, talvolta africani, reclutati in alcuni seminari della capitale (la Santa sede, proprio in seguito all’arresto di Balducci, ha annunciato che verrà sospeso dalla carica di gentiluomo di sua santità). La collaborazione Bertolaso-Balducci è di vecchia data: risale agli appalti per il Giubileo del 2000, di cui Bertolaso era vice commissario vicario e il card. Crescenzio Sepe presidente del Comitato organizzatore. Già “prefetto di Propaganda Fide – si legge sulla Voce –, di cui Balducci diventa consultore, Sepe è fra i cardinali più vicini alla Prelatura, tanto che le sue preghiere e meditazioni vengono regolarmente riportate nei siti ispirati all’opera di San Josemaria”.

Oltre che su quelli dell’Opus Dei, Bertolaso – e il suo sponsor Letta – può contare su buoni uffici ancora più autorevoli. Anche di quelli del papa, che lo scorso 6 marzo, in piena inchiesta in corso, ha ricevuto in udienza i dirigenti, il personale e i volontari della Protezione Civile: nel discorso pronunciato nell’aula Paolo VI davanti a migliaia di volontari ha aggiunto a braccio una frase non era presente nel testo scritto, ringraziando Bertolaso “per tutto quello che fa”. (l. k.)