
Enzo Mazzi con Beppino Englaro, cui diede il suo sostegno contro la campagna clericale
Enzo Mazzi è morto nella notte fra il 23 e il 24 ottobre, a 84 anni. Ha chiesto di non avere funerali e di essere cremato. “Ce l’ha fatta davvero”, come ha scritto Franco Quercioli su L’Unità del 25 ottobre, “a concludere come voleva lui. Andare via in silenzio, sparire come spesso fanno gli ultimi, quelli che non sono famosi, diventare cenere subito per non dare ingombro, lasciare posto ai vivi. E lasciare che ci pensino loro… a continuare il lavoro avviato insieme”.
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Cedo per una volta il posto dell’editoriale a Gordon Poole ripubblicando qui, per gentile concessione dei direttori, Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola, il suo articolo Va in onda la Madonna, apparso su “La voce delle voci” (“La voce della Campania”), anno XXVIII, n. 10, ottobre 2011, pp. 41-43 (per informazioni, l’archivio, abbonamenti e altro: www.lavocedellevoci.it).
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Riprendo da “cronache laiche” del 6 ottobre questa nota redazionale (La Lombardia investe in crocifissi) che ci informa su dove la Regione Lombardia (o per lo meno un partito di maggioranza) intenda appendere il crocifisso, non trascurando di accennare a dove lo ha appeso il Caimano.
2500 euro, questo è quanto stanzierà la Lombardia se il progetto di legge della Lega Nord per l’esposizione del crocifisso in tutti i locali della Regione verrà approvato dal Consiglio. La proposta nel frattempo ha avuto il placet della commissione Bilancio, che ha ratificato la spesa per l’acquisto dei simboli sacri.
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La festa dei popoli padani, come la Lega chiama la carnevalata settembrina a Venezia, si è svolta quest’anno in un clima surreale con Bossi che, in una piazza semideserta, cercava di tenersi stretti gli elettori delusi promettendo la secessione che nessuno vuole, di una Padania che non c’è.
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Sabato scorso il Giro di Padania è finito come era iniziato e continuato: fra i fischi. Per Basso che l’ha vinto è stata, scrive Giampiero Calapà, «la corsa più brutta della sua vita… un “premio alla carriera” di un campione finito», di cui nella storia del ciclismo « resterà il letame trovato dagli organizzatori lungo la strada, vicino a Vicenza…. In definitiva, con buona pace del Coni, della federciclismo, di vecchie glorie della bicicletta e dei campioni a fine carriera…un Giro di merda» («Il giro di Bossi finisce nel letame», Il fatto quotidiano, 11/9/2011).
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Nel medioevo gli inquisitori consegnavano l’eretico alle autorità civili perché fosse messo a morte, invitandole a non giungere «fino all’effusione del sangue e alla pena capitale». Questo invito veniva fatto in ossequio alla legge che vietava al clero di spargere sangue, ma le autorità civili sapevano che non dovevano tenerne conto e dovevano affrettarsi a giustiziare il condannato se non volevano essere incriminati come eretici e giustiziati a loro volta…
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Il 17 settembre prossimo, a Londra, si terrà la Secular Europe Campaign (Marcia per un’Europa Laica) che intende manifestare per un’Europa laica – democratica, pacifica, aperta e giusta; per la neutralità dello stato in materia di religione, contro lo status di privilegio accordato alle chiese dal Trattato sul funzionamento dell’UE e contro lo statuto speciale del Vaticano all’interno dell’ONU.
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Quanto più la Lega Nord reagisce alle difficoltà e alla perdita di consensi con atteggiamenti beceri e arroganti, tanto più appare evidente che si tratta, come ha scritto Cinzia Sciuto su cronachelaiche.it del 2 agosto, di «una forza politica anticostituzionale, che non dovrebbe avere diritto di sedere in parlamento».
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Cristiani e potere. il cardinal Pio Laghi a colloquio col dittatore Videla.
Pur preso dalle sue manovre di macelleria sociale, il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti ha trovato il tempo per respingere la legge contro l’omofobia, che dava l’orticaria a Giovanardi e far approvare il ddl sul testamento biologico, in base a cui dovremo morire nei tempi e nei modi stabiliti da Dio tramite il suo medico di fiducia, cioè la Chiesa. Il governo si è inoltre preoccupato di non mettere le mani nelle tasche di Ratzinger & soci; e di stabilire che anche per stabilire quando lavorare o fare festa ci si regoli sul calendario del Vaticano, eliminando tutte le festività laiche e conservando solo quelle religiose (per quelle locali dei santi patroni si sta “trattando”…).
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La caduta di Gerico, conquistata dagli israeliti
Al primo annuncio della strage di Oslo tutti i giornali italiani si sono affrettati ad accreditare, o quelli più cauti e dubitativi almeno ad adombrare, la pista del “terrorismo islamico”, anche se non tutti con i toni “crociati”(alla Breivik…), del Giornale, di Libero e di Fiamma Nirenstein.
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