Da Cuneo. No al Giro della fantomatica Padania
Posted on agosto 28th, 2011 in No Comments »
Mentre il segretario nazionale di Rifondazione comunista ha chiesto al presidente della federazione ciclistica e poi al presidente del Coni Petrucci che si annulli una corsa anticostituzionale che vuole accreditatre l’esistenza della Padania, Rifondazione di Cuneo ha diffuso un comunicato col quale preannuncia una democratica contestazione della pagliacciata leghista, cui invita tutti.
Dal 6 al 10 settembre si correrà il GIRO CICLISTICO della PADANIA, inserito ufficialmente nel calendario dell’Unione ciclistica italiana.
- Il percorso attraversa una regione inesistente (la Padania) passando per Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino, Veneto.
- Il leader della classifica indossa la maglia verde, colore caro alla Lega nord.
- Il giro si svolge nella “settimana santa” della Lega, quella in cui, dal 1996, Bossi va a prendere l’acqua alle sorgenti del Po (allora proclamò l’indipendenza della Padania e il parlamento di Mantova).
Questo avviene:
- Mentre il partito di Bossi, contro la Costituzione, torna a parlare di secessione.
- Mentre un governo di dilettanti allo sbaraglio colpisce l’occupazione, i diritti sindacali, le pensioni, i servizi sociali, le condizioni di vita di lavoratori, giovani, famiglie, distrugge la cultura e la scuola pubblica, moltiplica le spese militari, partecipa alle guerre internazionali.
La Lega nord è in parlamento da venti anni. In questo ventennio:
- Non ha risolto alcun problema (lavoro, precarietà, sanità, istruzione, ambiente)
- Ha contribuito al drammatico peggioramento delle condizioni di vita di gran parte della popolazione.
- Ha raccolto voti e consensi agitando paure e slogan, ma non dando alcuna risposta ai problemi.
- Ha criticato “Roma ladrona”, ma a “Roma ladrona” ha parlamentari, ministri, sottosegretari.
Il giro ciclistico della Padania è una manovra propagandistica di Bossi, Davico… che tentano di nascondere il fallimento delle loro politiche, sfruttando la passione popolare per uno sport bello e nobile che non deve essere macchiato da interessi di parte.
Chiediamo alle forze politiche democratiche, ai sindacati, a tutti e tutte coloro che vogliono un’Italia onesta e pulita, di protestare contro questa manifestazione che propaganda la secessione.
Chiediamo anche una diversa politica economica che tassi i redditi più alti e le rendite, garantisca il lavoro, dia prospettive ai giovani, dimezzi numero e stipendi dei parlamentari, cancelli le spese militari e quelle per opere inutili e dannose.
Manifestazione (interventi, musica, volantinaggio) a Cherasco (presentazione ufficiale del giro) LUNEDI’ 5 settembre, dalle 14.30 alle 19.
Martedi’ 6 settembre volantinaggi lungo il percorso della prima tappa.


