Medioevo vaticano
Posted on luglio 27th, 2011 in 1 Comment »
Riporto da “cronache laiche.it” del 23 luglio l’articolo di Claudio Tanari Al Vaticano piace l’immangiabile goulash di Orbàn
Cronache laiche aveva seguito con particolare interesse e allarme il varo della nuova Costituzione ungherese lo scorso aprile.
Il lettore ricorderà i contenuti autoritari, xenofobi e integralisti della carta: disegnata su misura dal premier Viktor Orbàn – sponsor tra l’altro di una controversa legge sul controllo dei media – dopo il trionfo elettorale del 2010 (il suo partito Fidesz ottenne più dei due terzi dei seggi), introduceva pesanti discriminazioni per gay e minoranze etniche, riconoscimento dei soli valori cristiani, illegalità dell’aborto. Un mix regressivo in salsa magiara, accompagnato da un vistoso squilibrio dei poteri a vantaggio dell’esecutivo e del presidente della Repubblica e dall’appoggio del partito filonazista Jobbik: la prima legge fondamentale di un paese europeo che mette esplicitamente in discussione la Carta dei diritti dell’UE, contraddicendo il principio dell’uguaglianza fra cittadini.
Dopo le timide rimostranze dell’Europarlamento di Strasburgo, seguite da un più deciso intervento della Germania, un autorevole imprimatur alla Costituzione ungherese arriva ora dal Vaticano: L’Osservatore romano ha recentemente (8 luglio) ospitato un lungo intervento dell’ambasciatore di Budapest presso la Santa Sede, Gabor Gyorivanyi, dal titolo: “I valori cristiani nella nuova Costituzione ungherese”.
Il diplomatico – glissando sugli aspetti liberticidi e antidemocratici del testo – ne puntualizza l’ispirazione al magistero della Chiesa, orgogliosamente rivendicata come «contro corrente rispetto a certe tendenze europee»; l’ambasciatore ribadisce che «la dignità della persona scaturisce dal suo essere creato ad immagine e somiglianza di Dio, e da ciò discende anche l’obbligo della difesa della vita umana (…) sin dal concepimento».
Gyorivanyi ricorda inoltre che l’invito a tutelare matrimonio e famiglia era venuto proprio dal papa alla vigilia della discussione del testo: in effetti, pochi mesi prima dell’approvazione della Costituzione, Benedetto XVI aveva ricevuto in Vaticano il nuovo ambasciatore magiaro e nel discorso a lui rivolto aveva “dettato” gli articoli poi trascritti da Orbàn in tema di “principi non negoziabili”.
La partnership vaticana con i paesi dell’Europa orientale più reazionari (Polonia, Moldavia, Bielorussia) su famiglia tradizionale, aborto e scuole cattoliche diventa strategica: il gioco di sponda con la Carta da ku klux klan magiara ne è un passo evidente.



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