Ratzinger, la fede e il sesso
Posted on gennaio 17th, 2011 in No Comments »
L’ultima impudente ingerenza di Ratzinger in affari non suoi è stata così commentata da Cecilia M. Calamani nell’articolo Il papa vede giusto: l’educazione sessuale minaccia la fede apparso su “cronache laiche” del 10 gennaio scorso e che qui riporto:
“Non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione” (Joseph Ratzinger, Udienza al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, 10 gennaio 2011).
Per una volta siamo d’accordo con il papa. Prima che qualcuno si stupisca che da queste pagine esca un plauso per la sua affermazione, è bene chiarire cosa Ratzinger intenda con ‘libertà religiosa’. Invocata in quest’ultimo periodo ad ogni occasione, per il papa la libertà religiosa non è altro che il dovere dell’uomo di credere in dio. Se così non fosse, non si spiega come mai uno dei più efferati nemici della libertà religiosa, come Ratzinger stesso ha affermato, sia la laicità – anzi il laicismo, con accezione dispregiativa – che, invece, garantisce a ognuno la libertà di coscienza. Lo stesso dicasi per ‘retta ragione’, che ovviamente è la ‘ragione’ cattolica (che poi l’accostamento tra i due termini generi un paradosso è un’altra questione).
Operando quindi la giusta traduzione, ne viene fuori che l’educazione sessuale e quella civile sono un pericolo per la fede. Come dar torto al papa? Le persone informate e consapevoli non possono più credere nelle favole sessuali che il cattolicesimo propina. La sessualità responsabile e protetta, frutto di adeguata informazione scientifica, è fonte di gioia, non di dolore. Non lede alcun principio etico né morale (tranne i precetti cattolici, naturalmente), non produce situazioni di forte disagio come la nascita di un figlio non voluto, l’aborto, l’Aids, o altre malattie sessualmente trasmissibili che, seppure meno gravi, minacciano la fertilità delle nuove generazioni.
E ora che (anche) il papa è arrivato a questa innegabile verità, qual è la sua proposta? La pianterà di pretendere che i cattolici mortifichino i loro naturali desideri di esseri umani o chiederà a qualche amico ‘fedele’ di proporre in Parlamento (quello italiano, il resto dell’Europa neanche lo ascolterebbe) un disegno di legge preventivo per vietare l’educazione sessuale agli adolescenti?

