Riporto da “Cronache laiche” del 6 novembre l’articolo di Alessandra Maiorino, Arriva il papa: presto, besame mucho! sulle manifestazioni con cui è stata contestata in Spagna l’omofobia papale

Una coppia si bacia al passaggio del papa a Barcellona

Avete presente quella barzelletta del camionista in autostrada che, sentendo per radio l’avviso che c’è un pazzo che guida contromano, esclama: “Uno? Ma qui sono tutti pazzi!”. Ecco, l’Italia, in fatto di diritti civili, somiglia sempre più a quel pazzo che guida contromano. Mentre in Europa ormai da anni sono state regolamentate le coppie di fatto, istituite  le unioni o i matrimoni tra persone dello stesso, estese le adozioni alle coppie omosessuali, e gli ultimi paesi, come il Portogallo, si stanno affrettando a uniformarsi al resto dell’Unione, noi semplicemente non ci poniamo il problema.

Prendiamo la Spagna. Nell’era Zapatero è diventata da “cattolicissima” a “laicissima” senza che le gerarchie cattoliche abbiano potuto far nulla per evitare o diluire la trasformazione, ormai evidentemente già acclimatata nella società civile; eppure sembra che gli spagnoli non siano ancora soddisfatti. Nel finesettimana del 6 e 7 novembre Benedetto XVI sarà a Santiago de Campostela e a Barcellona in visita pastorale e sembra che a riceverlo, nella città catalana, non troverà solo credenti festanti, ma anche gli aderenti al Queer Kissing Flash Mob.

Le comunità omosessuali, di difesa dei diritti delle donne e laiche hanno infatti organizzato un raduno previsto per domenica mattina alle ore 9 proprio davanti alla Sagrada Familia dove il pontefice impartirà la benedizione. L’idea lanciata è quella di prodursi in un grande bacio collettivo della durata di almeno due minuti, per “accogliere il papa con amore”, dicono gli organizzatori, e per mostrare che amore è anche quello omosessuale, o quello coltivato liberamente al di fuori del sacramento cristiano del matrimonio. La pagina facebook aperta per raccogliere le adesioni conta già 2.409 iscritti, cifra che continua a crescere di minuto in minuto.

Per partecipare all’iniziativa è vietato portare striscioni, bandiere o cartelli, così come indossare vestiti inappropriati che potrebbero indurre al fermo dei partecipanti. Sono ammessi solo i baci: l’intenzione è di realizzare un evento gioioso e del tutto pacifico all’insegna dello slogan: “È arrivato il momento dell’amore. Diffondilo!

Non rimane che augurarci che i media italiani, staccando per un momento la ripresa dalla folla sventolante i gagliardetti gialli del Vaticano, consentano anche a noi, dal fondo dell’Europa, di gustarci qualche secondo di questa affettuosa accoglienza spagnola, in modo che l’italico spettatore, confermato nelle sue nevrosi, possa nuovamente esclamare: “Ma qui sono tutti pazzi!


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