
Adesso che la fogna di Arcore esonda, allagando l’Italia di “storiacce”, anche la Chiesa – a parere di alcuni autorevoli commentatori – starebbe per “mollare” Berlusconi, facendo una inversione ad U rispetto al sostegno accordatogli finora (v. Chiesa di regime).
continua


Manifestazione cattolica pro-famiglia, pro-chiesa
Da Ratzinger a Bagnasco è tutto un correre in aiuto a Berlusconi e le ragioni non sono difficili da capire. Un governo appeso a un filo – specie se il filo si chiama Casini, che il Vaticano ha molte possibilità di tirare dove vuole – è disposto a dare alla Chiesa, in cambio di un “aiutino”, tutto quel che domanda e anche più. E’ una occasione da non perdere, nel quadro di un do ut des che dura da duemila anni, per gente di provata e sicura immoralità come papi, vescovi e cardinali.
continua

Grazie a cinque deputati acquistati al suk di Montecitorio (tre finiani e due dipietristi che avevano già firmato la mozione di sfiducia contro di lui, più due ex-pd “di sicurezza”, ottenuti a prezzi di saldo) Berlusconi si è comprato la “fiducia” del Parlamento. Ma ciò gli è stato reso più facile, benché pochi lo abbiano notato, dal fatto di essersi comprato prima la “fiducia” del Capo dello stato e del Vaticano.
continua

Giovedì 8 luglio, Bruno Vespa ha offerto una cena. Pretesto: festeggiare i suoi 50 anni di giornalismo. Scopo neanche troppo occulto: fare “riavvicinare” Berlusconi e Casini, pronubo il segretario di stato vaticano Bertone, per decidere a tavola, fra compagni di merenda “cattolici”, i destini dell’Italia e dei suoi ignari cittadini (in condizioni non migliori, oggi, per quanto riguarda la laicità, di come se la rappresenava la vignetta de “L’asino” nel 1909…)
continua


“Ce l’abbiamo fatta, eminenza”, ha detto Silvio Berlusconi incontrando il Segretario di Stato Tarcisio Bertone in occasione di un ricevimento. Il riferimento è “al pericolo (scampato) che la presidenza del Lazio potesse andare ad Emma Bonino”, una “laicista” violentemente avversata da Vaticano e CEI con un intervento a gamba tesa nella campagna elettorale. Lo scrive l’agenzia cattolico-progressista “Adista” (Berlusconi e Bertone festeggiano sulle spoglie della Bonino, n. 35/2010) notando che tanta familiarità conferma il “solido legame che unisce ormai da tempo le gerarchie cattoliche e il governo di centrodestra”.
continua


La Chiesa italiana si è lanciata ventre a terra nella campagna elettorale, con la impudenza di sempre, anche se si tratta solo di elezioni regionali. In modo più sfrontato sono “scesi in campo”, a fianco di Berlusconi, papa e segreteria di stato. In modo apparentemente bipartisan, in realtà solo più ipocrita, i vescovi. Il tutto col sostegno del giornale dei vescovi “Avvenire”.
continua
Il 9 febbraio, nel primo anniversario della morte di Eluana Englaro, Berlusconi si è rammaricato di non averla “salvata”, cioè di non aver saputo fare in tempo una legge per prolungare la sua non-vita con l’alimentazione forzata (1). Detto da uno cui non importa niente della vita di tanti migranti respinti in mare dalle sue leggi razziali o di tanti lavoratori disoccupati per colpa della sua politica economica, conferma solo una monumentale ipocrisia.
(continua)