
Volantini di bossiani che equiparano Maroni a Fini e a Giuda
«Ne uccide più la famiglia che la spada», verrebbe da dire di fronte allo scandalo che ha investito la Lega o anche – pensando alle sue intemerate contro coppie di fatto e unioni gay – «Chi di famiglia ferisce, di famiglia perisce».
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Monti è proprio imprevedibile. Hai appena finito di pensare al suo riguardo il peggio e lui ti spiazza comportandosi ancora peggio di quanto avresti mai pensato. E’ successo al convegno di Cernobbio della Confcommercio del 24 marzo, dove ha dichiarato che Maroni è stato un «ottimo ministro dell’Interno», che lui avrebbe desiderato avere in questo ruolo nel suo governo.
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Maroni al Parlamento padano, insieme al prete negazionista don Floriano Abrahamowicz, sponsorizzatio da Borghezio
Pochi giorni fa un Bossi nel pallone aveva infranto la legge del cappio, per salvare il napoletano Cosentino; e aveva lanciato una fatwa poi ritirata contro Maroni, trasformato da questi autogol in campione dell’altra Lega, esibita nella manifestazione-armistizio di Milano e da lui battezzata degli onesti.
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Quanto più la Lega Nord reagisce alle difficoltà e alla perdita di consensi con atteggiamenti beceri e arroganti, tanto più appare evidente che si tratta, come ha scritto Cinzia Sciuto su cronachelaiche.it del 2 agosto, di «una forza politica anticostituzionale, che non dovrebbe avere diritto di sedere in parlamento».
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Cristiani e potere. il cardinal Pio Laghi a colloquio col dittatore Videla.
Pur preso dalle sue manovre di macelleria sociale, il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti ha trovato il tempo per respingere la legge contro l’omofobia, che dava l’orticaria a Giovanardi e far approvare il ddl sul testamento biologico, in base a cui dovremo morire nei tempi e nei modi stabiliti da Dio tramite il suo medico di fiducia, cioè la Chiesa. Il governo si è inoltre preoccupato di non mettere le mani nelle tasche di Ratzinger & soci; e di stabilire che anche per stabilire quando lavorare o fare festa ci si regoli sul calendario del Vaticano, eliminando tutte le festività laiche e conservando solo quelle religiose (per quelle locali dei santi patroni si sta “trattando”…).
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Nel doppio voto in Parlamento del 20 luglio scorso la Lega è stata decisiva per far arrestare Papa e per salvare Tedesco (facendo credere che a salvarlo fosse il PD). Ha potuto così tornare a proporsi come ago della bilancia e come partito della legalità, nel tentativo di recuperare consensi fra i suoi elettori, specie i più affezionati ai nodi scorsoi.
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(articolo già pubblicato in cronache laiche il 19 luglio 2011, a firma Walter Peruzzi e Gianluca Paciucci)
Dal 6 al 10 settembre prossimi Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia saranno attraversati dal Giro di Padania. Non si tratta di un evento organizzato a uso e consumo dei leghisti, come il concorso di Miss Padania o il torneo calcistico delle nazioni non riconosciute gestito dal Trota, ma di una gara per professionisti inserita nel calendario ufficiale dell’UCI (Unione ciclistica italiana).
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